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Quanto costa aprire un sito E-commerce? Analisi ed opportunità

Marzo 12th, 2025 Posted by Ecommerce, Focus on 0 thoughts on “Quanto costa aprire un sito E-commerce? Analisi ed opportunità”

Quanto costa aprire un sito eCommerce? Un viaggio tra budget e strategie

Nell’era digitale, aprire un negozio online è una delle opzioni più allettanti per chi vuole avviare un’attività commerciale. Ma quanto costa davvero lanciare un sito eCommerce? La risposta dipende da molte variabili, che spaziano dalla piattaforma scelta ai costi di marketing, fino alla logistica e alle integrazioni tecnologiche. Scopriamo insieme i principali aspetti economici di questa avventura digitale!

1. Piattaforma e sviluppo del sito

La scelta della piattaforma è fondamentale per determinare i costi iniziali e di gestione. Esistono soluzioni economiche  e altre più costose ma personalizzabili come Magento o soluzioni customizzate. Ecco una stima dei costi:

  • Shopify: da 29 a 299 dollari al mese
  • WooCommerce: progetti da euro 1.000
  • Magento Prestashop: soluzioni personalizzate che partono da 5.000 euro
  • Sviluppo personalizzato: da 10.000 a oltre 50.000 euro

2. Hosting e dominio

L’hosting è lo “spazio” in cui risiede il tuo sito, mentre il dominio è il nome con cui i clienti lo trovano. I costi variano in base alle esigenze:

  • Dominio: tra 10 e 50 euro/anno
  • Hosting condiviso: da 100 a 300 euro/anno
  • Hosting dedicato o cloud: da 500 a 5.000 euro/anno

3. Design e user experience (UX)

Un sito eCommerce deve essere attraente e facile da navigare. Se usi un template preconfezionato, puoi cavartela con poche centinaia di euro, mentre un design su misura può costare dai 2.000 ai 10.000 euro o più.

 
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4. Integrazione dei pagamenti

Le piattaforme di pagamento come PayPal, Stripe o altri gateway applicano commissioni sulle transazioni, che variano generalmente tra l’1,5% e il 3% per transazione. L’integrazione stessa può costare da 0 a 1.000 euro a seconda della complessità.

5. Marketing e pubblicità

Una volta lanciato il sito, devi farlo conoscere! Ecco i costi medi:

  • SEO: dai 500 ai 5.000 euro una tantum o mensilmente
  • Pubblicità su Google/Facebook: da 500 a 10.000 euro al mese
  • Email marketing: da 20 a 500 euro al mese

6. Logistica e gestione ordini

Se vendi prodotti fisici, dovrai gestire magazzino, spedizioni e resi. Puoi scegliere di gestire tutto in autonomia o affidarti a un servizio di dropshipping o logistica in outsourcing, con costi variabili tra il 10% e il 30% del prezzo di vendita.

7. Manutenzione e aggiornamenti

Un sito eCommerce richiede aggiornamenti costanti, sicurezza e assistenza. Questo può costare dai 500 ai 5.000 euro all’anno.

In base alla complessità e agli obiettivi del progetto, il costo iniziale per un eCommerce può variare da poche centinaia di euro (se fatto in autonomia) fino a oltre 50.000 euro per soluzioni avanzate e su misura. La chiave del successo è pianificare con attenzione il budget e investire nelle aree più strategiche per la crescita del business online!

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Qualità ed eccellenza del Made in Italy: MoreToTrade è tra le mille aziende più in crescita nel mondo

Marzo 1st, 2025 Posted by Ecommerce, Focus on 0 thoughts on “Qualità ed eccellenza del Made in Italy: MoreToTrade è tra le mille aziende più in crescita nel mondo”

Complimenti al nostro cliente MoretoTrade. Fieri di seguirli sin dal primo istante

Il riconoscimento per l’azienda cascinese arriva dalla classifica ‘FT1000: Europe’s Fastest Growing Companies 2025’, redatta da Statista e pubblicata sul Financial Times

La classifica ‘FT1000’, redatta da Statista e pubblicata dal Financial Times, rappresenta un prestigioso riconoscimento per le aziende europee con il più alto tasso di crescita nel triennio 2020-2023. Il ranking ‘FT1000: Europe’s Fastest Growing Companies 2025′ include le 1.000 realtà imprenditoriali che si sono distinte per la loro espansione e innovazione nel mercato.

Tra queste eccellenze spicca MoreToTrade Srl, un’azienda tutta pisana con sede a Cascina, specializzata nella distribuzione alimentare online di Olio Extravergine di Oliva, condimenti e prodotti gourmet di altissima qualità attraverso il proprio portale dedicato.

Una vera e propria dispensa gourmet Made in Italy, a portata di click, che ha saputo imporsi sul mercato con una crescita esponenziale. Fondata nel 2014 da Lorenzo Martino, MoreToTrade Srl ha registrato un impressionante incremento del 167,4% nell’ultimo triennio, affermandosi come una delle realtà più dinamiche nel settore della distribuzione alimentare online.

“L’azienda conta oggi 13 dipendenti e ha chiuso il 2024 con un fatturato importante in linea con il trend di crescita registrato precedentemente – spiega il fondatore e amministratore Martino – grazie a un’espansione significativa sia sul mercato nazionale che internazionale. Il successo di MoreToTrade Srl è infatti legato alla sua forte vocazione all’export: attualmente l’azienda esporta i suoi prodotti in oltre 42 paesi, contribuendo a diffondere il valore e la qualità del Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo. Un risultato che testimonia la capacità di innovare e adattarsi alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.

Qualità ed eccellenza del Made in Italy: MoreToTrade è tra le mille aziende più in crescita nel mondo
https://www.pisatoday.it/cronaca/moretotrade-classifica-1000-europe-fastest-growing-companies-2025.html
© PisaToday

I nostri clienti tra i migliori Ecommerce d’Italia 2023-24

Giugno 15th, 2023 Posted by Ecommerce 0 thoughts on “I nostri clienti tra i migliori Ecommerce d’Italia 2023-24”

Il progetto ecommerce Olico.it è realizzato in PrestaShop, la piattaforma con cui lavoriamo da diversi anni.

I migliori Ecommerce d’Italia tra i nostri clienti

Luglio 29th, 2021 Posted by Ecommerce 0 thoughts on “I migliori Ecommerce d’Italia tra i nostri clienti”

Vuoi scoprire perchè tanti clienti ci scelgono?
Anche perchè due dei progetti #ecommerce, curati dal nostro team di sviluppatori, sono stati premiati con il prestigioso riconoscimento di migliori ecommerce d’Italia.
Questi i link diretti:
Olico.it – https://olico.it/
Pharmasì – https://www.pharmasi.it/

Focus on: Funnel di Vendita. Come trasformare un lead in un cliente abituale

Marzo 9th, 2021 Posted by Ecommerce 0 thoughts on “Focus on: Funnel di Vendita. Come trasformare un lead in un cliente abituale”

Oggetto della puntata odierna della nostra rubrica FOCUS ON è Funnel di Vendita

Il funnel di vendita è il processo di acquisizione cliente, attraverso il quale si portano i lead a diventare clienti.
Conoscere questo processo è fondamentale soprattutto per chi vende prodotti o servizi online.

Funnel significa imbuto: all’ingresso possono entrare molte persone, ma alla fine, stringendosi l’imbuyo, in pochi diventeranno clienti.

Dal primo momento di brand awareness fino al post-vendita, il funnel è un percorso che accompagna le persone prima a conoscere il marchio (attraverso il sito, i social, le landing page etc.), poi a fidarsi e infine ad attivare le vendite o le conversioni.

Il vero interesse verso il funnel di vendita online è dovuto al fatto che abbiamo la possibilità di intervenire attivamente su questo processo, con varie strategie, per aumentare il flusso di clienti in entrata (e quindi, potenzialmente, anche quello in uscita).

Per questo esige una strategia e delle fasi consequenziali ben precise, che ora andiamo a scoprire.

Le “5” fasi del funnel di vendita
Il funnel di vendita si articola solitamente in 4 step a cui si aggiunge quella finale legata al post-vendita che porta alla trasformazione del cliente singolo in cliente fidelizzato

Gli step fondamentali del funnel sono quattro+uno:

  • Attenzione
  • Interesse
  • Decisione
  • Azione
  • Fidelizzazione

La perfetta analisi di un funnel di vendita ha l’obiettivo di ottimizzare al meglio ogni passaggio, tenendo presente che non esiste un unico modello di funnel da applicare; ma va progettato tenendo conto del:

Tipo di azienda/prodotti
Tipologia di potenziali clienti
Obiettivo da raggiungere (lead o vendita)

1- ATTENZIONE
La prima fase consiste nel creare consapevolezza nelle persone del brand e del prodotto/servizio che si vuole vendere. È il momento insomma di far entrare le persone nel funnel.

L’obiettivo è quindi la brand awareness.
Più che tentare la vendita, questa fase va dedicata a offrire valore ai possibili lead, portandoli a conoscere e fidarsi del proprio brand attraverso contenuti utili.

Nel mondo digitale, questo si può fare tramite moltissimi strumenti.

Seo
Google Ads
Blog
Social media

2- INTERESSE
Con il secondo step si cerca di aumentare l’interesse nei confronti dell’azienda e del prodotto/servizio.
In questa fase il numero di utenti si riduce inevitabilmente, ma al contempo rimangono gli utenti “buoni”: ossia quelli che con buona probabilità convertiranno!

Si procede quindi a sollecitare i loro bisogni/desideri, nutrendo il lead e dando loro informazioni utili per rendere propedeutico l’acquisto. Si offrono contenuti specifici come:

Le prime pagine di un ebook
La prima lezione di un corso
Sconti e offerte speciali
Il campione omaggio di un prodotto

per dare un assaggio dei propri servizi/prodotti, un ulteriore input che possa spingerli alla conversione.

3-DECISIONE
In questa fase l’imbuto si riduce sempre più. E’ il momento chiave in cui il cliente è quasi arrivato alla vendita ma può sempre abbandonare il carrello.

In questa fase siamo praticamente di fronte ad un CLIENTE che dobbiamo convertire. Non si può fare a meno di call to action(es. “aggiungi al carrello”, “prenota”, “registrati”, “contattaci”, “invia richiesta”, “scopri di più” ecc).
Possono tornare utili recensioni, testimonial e confronti con altri prodotti o servizi.

4-AZIONE
Questa fase è quella della vendita: abbiamo quasi raggiunto il nostro obiettivo, ma bisogna creare un sistema di vendita semplice e immediato che sia già orientato verso il vero obiettivo successivo maturato nell’ambito del post-vendita. Ossia passare dal cliente “singolo” al cliente abituale

5-FIDELIZZAZIONE CLIENTE
In questa fase è necessario dedicarsi al rafforzamento del rapporto di fiducia con il cliente.

Con la fase di post vendita dobbiamo fare in modo che il cliente diventi un cliente fidato, e per questo non bisogna abbandonarlo dopo l’acquisto.

Per creare questo legame, ci sono diversi strumenti:
Assistenza clienti nel post-vendita. Il cliente, infatti, non deve sentirsi abbandonato dopo l’acquisto. In questo modo si evitano recensioni negative e, di conseguenza, si può sperare nel ritorno del cliente in futuro.
Recensioni Conoscere le opinioni dei clienti aiuta a meglio veicolare i commenti positivi ma anche a rispondere ai commenti negativi per mostrarsi attenti e interessati a tutti i giudizi.
E-mail Marketing con cui mostrare le ultime novità, proporre offerte, nuovi servizi, sconti riservati

E’ utile anche sapere che se un lead si “blocca” a metà del funnel, con azioni mirate di remarketing possiamo provare a recuperarlo e a spingerlo alla conversione.

Prestashop presenta Olico.it come storia di successo

Ottobre 20th, 2020 Posted by Ecommerce 0 thoughts on “Prestashop presenta Olico.it come storia di successo”

L’importanza di una scelta corretta. Prestashop presenta Olico.it come storia di successo. Felici di averlo scelto come soluzione ecommerce per il nostro cliente

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Miglior Ecommerce d’Italia per Olico.it

Luglio 20th, 2020 Posted by Ecommerce 0 thoughts on “Miglior Ecommerce d’Italia per Olico.it”
Quanto un nostro cliente raggiunge un traguardo, diventa anche il nostro traguardo.
In questo caso poi, particolarmente importante e oltremodo meritato.
Complimenti Olico.it
Avanti tutta
E’ arrivata la certificazione dall’ ITQF.

Siamo ufficialmente tra i 500 miglior E-commerce d’Italia

Bonus Digitale 2018 per le Piccole e Medie Imprese

Gennaio 25th, 2018 Posted by Ecommerce 0 thoughts on “Bonus Digitale 2018 per le Piccole e Medie Imprese”

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso il c.d. Bonus digitale, il bando a sostegno di micro imprese e PMI per la digitalizzazione aziendale.

Dal 15 gennaio 2018 è possibile accedere alla compilazione della domanda online di bonus digitalizzazione. In questa prima fase è possibile solo compilare la domanda online, che potrà essere inviata dal 30/01 al 09/02

Il nuovo bonus digitalizzazione, può essere richiesto dalle PMI, laddove siano presenti una serie di requisiti di base:

  • sede locale in Italia e regolare iscrizione al Registro delle imprese.
  • non essere sottoposti a procedure concorsuali o di fallimento.
  • non aver beneficiato di altri contributi statali per l’acquisto di servizi o prodotti informatici.

Per l’accesso alla procedura telematica, sia in prima compilazione sia successivamente per l’invio della domanda è necessario possedere la Carta Nazionale dei servizi (CNS) e una casella di posta elettronica certificata (PEC). La CNS e la PEC devono essere intestati al titolare della ditta o al rappresentante legale della società. In alternativa è possibile usare una firma digitale valida e la PEC.

Cosa si può fare
Grazie al Bonus digitale, le micro imprese e PMI possono accedere ai contributi per:

  • efficienza aziendale (ad esempio con acquisto di nuovo software);
  • modernizzazione dell’organizzazione del lavoro;
  • creare o aggiornare siti e ecommerce;
  • creare e integrare CRM e gestionali;
  • avviare strategie di digital marketing;
  • banda larga e ultralarga;
  • rete internet satellitare;
  • formazione qualificata nel campo ICT del personale.

Il tipo di contributo del Bonus digitale è a fondo perduto, fino ad un massimo di 10.000 euro e destinato a coprire fino al 50% delle spese per progetti di digitalizzazione aziendale.

Le domande d’accesso al Bonus digitale potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile nella sezione “incentivi” del sito web del MISE a partire dalle ore 10 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018. Il 15 gennaio sarà necessario però compilare una pre domanda, presentandola ti verrà consegnato un codice da inserire nella domanda d’accesso vera e propria da inoltrare dal 30 gennaio al 9 febbraio.

Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Bonus digitalizzazione, come funziona
Le piccole e medie imprese accettate, riceveranno un contributo a fondo perduto per un massimo di 10000 euro da utilizzare per una spesa pari al doppio del bonus. Per intenderci meglio, per spese di 5000 euro si potrà ottenere un voucher digitalizzazione di 2500 euro.

La cifra si potrà usare sia per l’acquisto di prodotti hardware e software e sia per servizi di consulenza informatica. E’ importante sapere che in prima istanza non si dovranno indicare i beni e servizi che si andranno a comprare, ma solo i generi di prodotti. Quindi si potrà indicare ad esempio la cifra di 5000 per hardware e poi acquistare 1 PC da 3000 e un plotter da 2000.

Per le micro imprese e PMI interessate a digitalizzare l’azienda, LowCostWeb propone soluzioni digitali aziendali a 360 gradi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le FAQ del MISE

Fonte: https://www.lavoroediritti.com/fisco-tasse/bonus-digitalizzazione-2018-15-gennaio-domande-online

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